Ventilazione meccanica controllata

Il principale scopo di un impianto di ventilazione meccanica è quello di assicurare un’ottima qualità dell’aria degli ambienti interni. Negli edifici “normali” e quindi non progettati secondo particolari criteri di comfort e risparmio energetico, il ricambio dell’aria avviene in maniera non programmata. Attraverso l’apertura di porte e finestre e sfruttando risorse naturali come il vento e l’effetto camino, si ottiene quel ricambio d’aria di cui necessitano tutti gli ambienti abitati.
In questo caso si tratta di semplice “ventilazione naturale“.

La ventilazione meccanica controllata è una scelta impiantistica ottimale se applicata a edifici ben coibentati e a basso consumo energetico. Involucri e serramenti efficienti, se da una parte assicurano ottime prestazioni in termini di risparmio energetico, dall’altra rendono una casa “impermeabile” all’ambiente esterno. Per questa ragione, un costante ricambio d’aria appare tanto importante, pena la bassa salubrità dell’aria interna. E affidarsi semplicemente alla ventilazione naturale comporta, in inverno, il rischio di elevate dispersioni di calore.

La ventilazione meccanica a due flussi o a doppio flusso si caratterizza per avere un doppio impianto di ventilazione, formato da canali di distribuzione separati. Un condotto controlla e regola l’immissione dell’aria, mentre l’altro è dedicato all’aria in estrazione. I flussi d’aria nei due condotti sono gestiti da due diversi ventilatori elettrici.

Questo tipo di impianti garantisce il ricambio d’aria e permette anche di trattare l’aria esterna – filtrandola, riscaldandola o raffreddandola – a seconda delle necessità.

Gli impianti a doppio flusso vengono scelti soprattutto per la loro capacità di recuperare il calore dall’aria esausta. Pensiamo ad un edificio ben riscaldato e coibentato in modo efficiente: la continua estrazione di aria calda dall’ambiente interno potrebbe causare un aumento dei consumi per il riscaldamento. Il recupero del calore viene effettuato proprio per poter usufruire di tutti i vantaggi della ventilazione (ricambio d’aria, salubrità degli ambienti, ecc.), mantenendo elevate le prestazioni energetiche dell’edificio.

I due diversi canali dell’aria, in entrata e in uscita, vengono fatti confluire in uno scambiatore di calore aria-aria (conosciuto anche come “recuperatore di calore”) , dove l’aria esausta (più calda in inverno) trasferisce parte del proprio calore all’aria in ingresso, riscaldandola. Un semplice esempio: ipotizziamo che nello scambiatore di calore si incrocino l’aria esausta, a una temperatura di 20 °C, e l’aria prelevata dall’esterno, a una temperatura di 0 °C. Uno scambiatore di calore con efficienza del 75% trasferirà ben 15 °C all’aria in ingresso, mentre quella espulsa avrà una temperatura di 5 °C.

Lo scambiatore di calore è normalmente dotato di filtri che evitano l’ingresso di polveri e particelle inquinanti all’interno dell’edificio. Un ulteriore miglioramento delle prestazioni si può ottenere associando, al sistema di ventilazione, uno scambiatore di calore interrato. Lo scambiatore interrato non è nient’altro che un insieme di tubi posati ad una profondità di 100-200 cm, tale da assicurare una temperatura del terreno relativamente stabile nel corso dell’anno. L’aria prelevata dall’esterno, ancora prima di arrivare allo scambiatore di calore aria-aria e al sistema di ventilazione interno all’edificio, scorre attraverso i tubi con il risultato di riscaldarsi in inverno (ad esempio da 0 °C a 10 °C) e raffreddarsi in estate (ad esempio da 30 °C a 25 °C). In altre parole, lo scambiatore interrato durante la stagione fredda contribuisce a preriscaldare l’aria in ingresso, diminuendo le perdite di calore causate dall’impianto di ventilazione. Analogamente, in estate raffredda l’aria calda prelevata dall’esterno, contribuendo così al comfort termico.

Gli impianti di ventilazione meccanica controllata vengono inoltre usati per deumidificare l’aria in estate mediante una batteria in cui scorre l’acqua fredda, in abbinamento ad impianti radianti ed a pompe di calore.