Caldaie tradizionali ed a condensazione

Data l’attuale normativa in vigore e visti gli sgravi fiscali del 55% introdotti dalla legge finanziaria attualmente in vigore, gli utenti, negli ultimi anni, si sono orientati all’installazione delle caldaie a condensazione in sostituzione delle tradizionali ad alta temperatura.

Le caldaie a condensazione utilizzano una tecnologia moderna ed ecologica per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda sanitaria, in grado di assicurare rendimenti di combustione molto elevati grazie alla loro peculiare capacità di recuperare parte del calore latente contenuto nei fumi espulsi attraverso il camino.

Le caldaie classiche sono in grado di utilizzare solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione, a causa della necessità di evitare la condensazione dei fumi. Il vapore acqueo che viene generato dalla combustione è disperso nell’atmosfera passando per il camino, senza che la quantità di calore in esso presente (calore latente), che pure corrisponde all’11% dell’energia liberata dalla combustione, possa essere recuperata.

Rispetto a quanto avviene con una caldaia tradizionale, nelle caldaie a condensazione i prodotti della combustione attraversano uno speciale scambiatore-condensatore che permette la condensazione del vapore acqueo: parte del calore latente di condensazione viene così ceduto all’acqua del circuito. L’effetto ricercato è insomma quello di recuperare la quota di calore che corrisponde al cambiamento di stato da vapore ad acqua.

Per garantire le più elevate prestazioni e la massima affidabilità, lo scambiatore presenta caratteristiche particolari, tra cui la presenza di ampie superfici di scambio per ottimizzare il recupero del calore e l’impiego di materiali resistenti all’aggressione chimica della condensa per la sua realizzazione.